MASTER

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Il Master in Tutela dell’ambiente e criminalità ambientale. Metodologie innovative per l’analisi criminale geospaziale e per l’impiego operativo di droni nell’intelligence ambientale costituisce un percorso di alta specializzazione e professionalizzante in grado di mettere in contatto la formazione universitaria con le professionalità che già operano all’interno delle Pubbliche Amministrazioni o realtà aziendali che impiegano le migliori metodologie innovative per l’analisi criminale geospaziale e per le attività operative di droni nell’intelligence ambientale.

Il tema della tutela ambientale è diventato centrale nell’azione di ogni governo occidentale ed è sempre più evidente come la criminalità ambientale abbia assunto una dimensione globale e rappresenti un problema internazionale, grave e crescente, che si presenta sotto molteplici e diverse forme.

Tra queste citate forme di illegalità ce ne sono però almeno due che a livello globale sono estremamente  critiche; quello connesso al commercio e allo smaltimento di rifiuti pericolosi in violazione delle leggi nazionali e internazionali e quello degli incendi boschivi, fenomeno devastante per altro favorito dal riscaldamento globale che ormai ha assunto uno dimensione planetaria.

Obiettivi e finalità didattiche del Master in Tutela dell’ambiente e criminalità ambientale. Metodologie innovative per l’analisi criminale geospaziale e per l’impiego operativo di droni nell’intelligence ambientale

Lo smaltimento illegale di rifiuti industriali è uno tra i business illegali più frequentati dalla criminalità organizzata; i rifiuti speciali in particolare quelli pericolosi, anziché essere avviati presso siti di decontaminazione autorizzati e trattati secondo le norme di legge - in regime di sicurezza ambientale e sanitaria - vengono invece interrati in cave dismesse o sepolti nel sottosuolo o - se liquidi - anche sverzati nei tombini delle condutture della rete idrica, andando in questo modo ad inquinare il territorio e le falde acquifere potabili o contaminando le coltivazioni agricole che entrano in contatto con metalli pesanti, diossine e altre sostanze cancerogene, mettendo dunque in pericolo anche la salute delle persone. Eclatante in Italia è il caso dell’area campana cosidetta della “terra dei fuochi” neologismo con il quale si suole indicare una vasta area situata nell'Italia meridionale, in Campania, tra le province di Napoli e Caserta, famosa a livello mediatico a causa della presenza di rifiuti tossici e di numerosi roghi notturni di rifiuti con grave impatto sulla salute della popolazione locale.

La terminologia "terra dei fuochi" è stata utilizzata per la prima volta nel lontano 2003 nel Rapporto Ecomafie dello stesso anno curato da Legambiente.

Il nostro Paese, in questi anni, è divenuto peraltro anche il crocevia di traffici internazionali di rifiuti pericolosi e materie radioattive provenienti da altri Paesi e destinati a raggiungere, ad esempio via mare a bordo delle cosiddette “navi dei veleni”, le coste dell’Africa e dell’Asia.

L’ambiente italiano come quello internazionale è aggredito da numerosi fenomeni illegali che mettono in pericolo la salubrità dell’aria, dell’acqua e degli ecosistemi naturali e le forze di polizia statali e locali nonché le agenzie specializzate per la protezione dell’ambiente come l’ARPA sono chiamate ad aggiornarsi con le migliori tecnologie in grado di dare una risposta alla crescente domanda di sicurezza ambientale nazionale ed internazionale.

 “L’economia dell’Ecomafia è un’economia che nasce da una comunione d’interessi tra imprenditori senza scrupoli, sindaci e amministratori collusi, funzionari corrotti, professionisti privi di etica e boss della mafia. Falsificano documenti e bilanci e operano grazie al ‘dumpin’ ambientale, all’evasione fiscale, al riciclaggio di denaro, alla corruzione, alla compravendita di voti e alle infiltrazioni in appalti pubblici. Non è solo l’aspetto economico dell’affare che attira la mafia, ma la prospettiva dell’impunità. (dal rapporto Ecomafia).

 

Una unit del programma del master è dedicata al rilascio di specifiche competenze in tema di gestione delle attività info-investigative di contrasto al reato d’incendio boschivo, analizzate e approfondite tramite il confronto con le migliori pratiche investigative, sviluppate a livello territoriale e con l’apporto tecnico-scientifico di specialisti di assoluto livello internazionale.

All’interno del master sarà sviluppato un modulo finalizzato a fornire strumenti e conoscenze utili a consentire un attento monitoraggio del territorio da tutelare, per contrastare in maniera moderna ed efficace il fenomeno dell’abusivismo edilizio.

Gli argomenti che verranno trattati sono mirati a fornire competenze sia sotto il profilo giuridico che tecnico, con un approccio pratico che descrive metodi e tecniche utili ad identificare le situazioni da attenzionare e le conseguenti azioni da intraprendere ed adottare per rispondere in modo preventivo e/o sanzionatorio al fenomeno dell’abusivismo edilizio.

surveyor-585463_1920Un modulo sarà dedicato alla Geodesia con l’obiettivo di far apprendere ai partecipanti le principali nozioni e competenze per costruire e trattare il dato geografico in forma numerica.

Con tali conoscenze si potranno, quindi, realizzare mappe tematiche di immediata lettura ed interpretazione sulla distribuzione di fenomeni ambientali, socio-economici ecc.

Una unit sarà dedicata alla cosidetta Socio-Spatial Intelligence (SoSInt)

Detto modulo ha come obbiettivo principale quello di fornire competenze di base relative alla gestione sistematica dei processi di analisi di informazioni di diversa natura ed origine derivanti da fonti aperte (OSINT) e/o osservazioni personali (OCP) per comprendere e descrivere, nonché prevedere e rappresentare anche con mappe geografiche o grafici, il comportamento territoriale di individui o gruppi di individui d’interesse e realizzare tempestivi rapporti di analisi d’intelligence come supporto alla decisione.

Nel modulo verranno introdotti concetti di base relativi al funzionamento socio-psicologico degli individui e verrà dimostrata la loro importanza nell’orientare il processo di analisi alla migliore comprensione e gestione, da un punto di vista psicologico, socio-relazionale e cognitivo-spaziale degli individui, per una raccolta più efficace delle  informazioni e una migliore produzione di rapporti di analisi.

Inoltre, verranno illustrati strumenti ed applicativi Open Source che, grazie all’impiego di un corretto metodo, rendono possibile reperire informazioni di diverso tipo da una serie di fonti, in particolare nei social media,  che possono descrivere  lo stesso fenomeno da prospettive diverse.

Obiettivo del corso è anche quello di condividere pratiche e metodi di valutazione tra diverse amministrazioni in modo da omogeneizzare gli approcci sistemici alla risoluzione del fenomeno.

droni-3Aspetto assolutamente innovativo della unit è il rilascio di competenze sull’impiego dei Droni  (Sistemi aereomobili a pilotaggio remoto) con particolare riferimento all’analisi degli aggressori in danno all’ambiente rilevati con la sensoristica di bordo (multispettrale o infrarossi) impiegata solo recentemente su questi mezzi.

Le competenze teorico pratiche acquisite e la pluralità degli argomenti trattati durante il percorso formativo consentono ai partecipanti lo sviluppo di una capacità di analisi dei fenomeni in danno all'ambiente e pertanto lo sviluppo di project work estremamente professionalizzati anche in grado di intercettare e proporre soluzioni innovative nelle seguenti macroaree:

  • pianificazione e tutela del territorio;
  • analisi di contesto;
  • giuridico-professionale che consenta loro, una facile interazione con tutti gli enti e le figure coinvolte a vario titolo;
  • una simulazione operativa basata su casi reali rappresentativi del fenomeno.

Un nuovo approccio didattico

Il Master è caratterizzato da un approccio marcatamente interdisciplinare e pragmatico.

La metodologia didattica utilizzata consente l’acquisizione di una conoscenza operativa garantita dall’alternanza della didattica in aula con le attività di approfondimento.

Il Master prevede l'utilizzo di metodologie didattiche di tipo attivo, basate su interazione, cui sono affiancate prove di valutazione finalizzate ad un costante monitoraggio dell'apprendimento. I metodi adottati sono mirati, oltre all'efficacia per l'apprendimento, ad un'accurata gestione del tempo, con particolare attenzione al coinvolgimento dei partecipanti e all'interazione con i docenti.

Al fine di dar modo ai discenti di apprendere secondo i propri tempi ed i propri stili cognitivi, alle attività di aula si uniscono momenti di autoapprendimento seguiti da momenti di decodifica e consolidamento delle conoscenze acquisite con i docenti, secondo il modello del flipped learning, o didattica capovolta.

A fronte delle lezioni d’aula tradizionali, fondamentali nel trasferimento delle conoscenze dal docente agli studenti, il Master prevede momenti di discussione in plenaria e momenti di lavoro individuale e di gruppo, volti a facilitare l'apprendimento e a stimolare sia la capacità innovativa che quella applicativa.

Al fine di sviluppare un approccio sistemico nei discenti sono previste:

  • durante le ore di didattica frontale: lezioni corali svolte in presenza di più docenti e/o testimonial per lo studio e l’analisi di specifici temi da più punti di vista;
  • durante le attività di approfondimento: l’utilizzo - per l'identificazione e la gestione dei problemi, attraverso le tre fasi di analisi, diagnosi e soluzione - di casi di studio, simulazioni, esercitazioni pratiche e role playing. Tali metodologie consentono, inoltre, di interagire continuamente con gli altri partecipanti, confrontando le proprie opinioni e sviluppando quindi una spiccata capacità di ascolto, utile per la "lettura" dei segnali provenienti dall'ambiente.
  • durante il Project work: ove possibile a seguito dell’analisi del Coach e della Faculty e sulla base dei profili dei partecipanti al master e dei loro relativi contesti lavorativi di provenienza, attraverso lo sviluppo di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

L’approccio innovativo è garantito dall’impianto didattico che prevede - accanto alle ore di formazione “frontali” -  una quota consistente di attività di approfondimento caratterizzate dal protagonismo dei partecipanti al master e dall’utilizzo di nuovi strumenti/metodologie quali:

 

Serious Game

I Serious Game sono soluzioni formative multimediali e interattive, che presentano l‘aspetto e la struttura di veri e propri videogiochi, la cui finalità però non è di mero intrattenimento ma è anche formativa e informativa. Attraverso i Serious Game i discenti prendono parte a un’esperienza interattiva in cui apprendono contenuti, sviluppano competenze e valutano il proprio comportamento in determinati contesti.

Grazie all’impianto narrativo creato a partire dall’analisi di casi reali e all’elevato livello di interazione, i partecipanti vivono un’esperienza altamente coinvolgente e sperimentano percorsi decisionali in contesti realistici, simili a quelli che potrebbero dover affrontare nell’attività lavorativa.

I Serious Game progettati per i Master consentono ai discenti di:

  1. Conoscere le dinamiche professionali e relazionali tipiche del lavoro che dovranno svolgere;
  2. Prendere decisioni in un contesto realistico ma protetto, in maniera da poter verificare quali conseguenze comportano e sperimentare diversi percorsi decisionali;
  3. Acquisire esperienza e dunque progredire all’interno del gioco sia in termini di profilo e di ruolo ricoperto, sia in termini di maggiore complessità delle problematiche da affrontare;
  4. Confrontarsi con i propri colleghi sui risultati conseguiti, e dialogare con tutor ed esperti della materia per comprendere come migliorare le proprie strategie decisionali o approfondire i temi trattati all’interno del gioco.

 

Workshop formativi basati sulla metodologia Lego Serious Play

Per migliorare le soft skill dei discenti sono previsti durante la fase di aula workshop formativi basati sull'innovativa metodologia Lego Serious Play.

Lego Serious Play è la metodologia open source che, tramite l’uso dei mattoncini Lego, consente agli adulti di "dare forma” a problematiche e concetti, rendendoli concreti e favorendo il processo di discussione di gruppo.

Il processo di riflessione e creazione che accompagna la concretizzazione di un concetto, infatti, consente al cervello di operare in maniera inusuale, attivando aree di solito non coinvolte nei processi di apprendimento/discussione, e consentendo l’esplorazione di nuove prospettive.

In questo modo l’apprendimento avviene a un livello più profondo, e le persone riescono ad acquisire maggiore consapevolezza non solo del proprio processo di apprendimento, ma anche degli input ricevuti dagli altri.

 

Design Thinking

Il Design Thinking è un approccio all’innovazione centrato sull’individuo che utilizza gli strumenti propri dei designer per integrare i bisogni delle persone, le opportunità tecnologiche e i requisiti necessari per un business di successo.

Il laboratorio fornisce ai discenti del master una serie di metodologie e strumenti di progettazione utilizzati per il trattamento di problemi complessi e lo sviluppo di business innovativi.

In particolare, l’obiettivo del laboratorio è quello di formare manager e leader lungimiranti con capacità gestionali grazie alla tecnica del design thinking (orientato al raggiungimento di un obiettivo in grado di migliorare la situazione iniziale, piuttosto che alla risoluzione di un problema), applicato alle nuove sfide economiche e sociali in ambito pubblico e privato.

Dopo una panoramica iniziale sulle best practice di settore (modelli, metodologie, tecnologie, soluzioni), gli studenti lavoreranno in aula ad un caso reale o simulato, in cui dovranno applicare le metodologie e gli strumenti appresi, ad esempio per la gestione di un processo partecipativo o l’ideazione di una soluzione prototipale testabile con tool di fast o paper prototyping.

Le competenze così apprese saranno utili per una gestione dei processi interni all’azienda o di business specifici, riferiti a mercati innovativi e politiche economiche e sociali emergenti.


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