PROGRAMMA

Il Master di II livello Tutela dell’ambiente e criminalità ambientale. Metodologie innovative per l’analisi criminale geo spaziale e per l’impiego operativo di droni nell’intelligence ambientale – di durata annuale –  rilascia n. 60 Crediti Formativi Universitari – CFU.

Le ore destinate alle attività didattiche sono articolate come segue:

  • didattica frontale (282 ore – 40 CFU)
  • attività di approfondimento (72 ore)
  • 350 ore di project work (20 CFU)

Il programma degli studi

UNIT 1 –  CONTROLLO SULLA GESTIONE DEI RIFIUTI  (30 ore)

  • La disciplina generale posta dalla Parte Quarta del D.Lgs. n. 152/06
  • La nozione di “rifiuto” e “non rifiuto” (sottoprodotto e cessazione della qualifica di rifiuto)
  • La classificazione dei rifiuti ed i codici CER
  • Il produttore dei rifiuti: oneri e responsabilità
  • Il deposito temporaneo dei rifiuti
  • Il trasporto dei rifiuti come punto vitale nel sistema della gestione dei rifiuti
  • Il principio base del divieto di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti
  • La discarica abusiva
  • Attività di abbruciamento dei rifiuti
  • Le attività di controllo, prevenzione e repressione dei reati in materia di rifiuti

UNIT 2 –  IL FENOMENO DEGLI INCENDI BOSCHIVI ATTIVITA’ DI PREVENZIONE E REPRESSIONE (60 ore)

  • Analisi sul fenomeno degli incendi boschivi
  • Analisi criminale georeferita; l’utilizzo dei sistemi GIS open source;
  • L’acceso e la consultazione alle banche dati di riferimento open sorce;
  • Le potenzialità del Sistema informativo della montagna e le interconnessioni alle banche dati del comparto agricolo nazionale;
  • Il Catasto degli incendi Boschivi: RAPF;
  • Inserimento in SIM;
  • Consegna al comune competente;
  • Verifica apposizione vincolo;
  • Controllo aree vincolate;
  • Le iniziative innovative del CFS in tema di contrasto agli Incendi Boschivi;
  • Il Metodo delle Evidenze Fisiche;
  • Metodo delle Evidenze Geometriche;
  • Il supporto fotografico ed i materiali di riferimento nello studio degli incendi boschivi;
  • Le modalità di attivazione delle metodiche di repertazione tecnico scientifica – un tipo di protocollo operativo di repertazione;
  • Le potenzialità delle analisi Biologiche – DNA Un indagine tipo risolta con il DNA Il fida pascolo nella provincia di Latina;
  • I sistemi di radiolocalizzazione per attività di PG.

UNIT 3 –  IL FENOMENO DELL’ABUSIVISMO EDILIZIO. ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO, CONTRASTO PREVENTIVO E REPRESSIONE (42 ore)

Il controllo del territorio

  • Il quadro normativo di riferimento
  • Il governo del territorio e la competenza regionale concorrente
  • Liberalizzazione e semplificazione in edilizia: differenze
  • L’istruttoria privata e il principio di sussidiarietà
  • La qualificazione tecnico-giuridica dell’intervento edilizio
  • L’attività edilizia libera
  • L’attività edilizia soggetta a controllo amministrativo ex ante:
  • il permesso di costruire
  • L’attività edilizia sottoposta a controllo successivo:
  • La Denuncia d’Inizio Attività
  • La Segnalazione Certificata d’Inizio Attività
  • La Comunicazione d’Inizio Attività
  • La Comunicazione d’Inizio Attività Asseverata

 

Il controllo idrogeologico

  • Il quadro normativo di riferimento

 

L’oggetto del controllo

  • Le tipologie di abuso edilizio: criteri identificativi
  • Fattispecie complesse: opere precarie, interventi pertinenziali, volumi tecnici
  • Abusi edilizi soggetti a sanzioni amministrative
  • Abusi edilizi soggetti a sanzioni penali
  • Le tipologie di abusi urbanistici: criteri identificativi – le lottizzazioni abusive
  • Rapporto tra paesaggio ed edilizia
  • Le tecnologie investigative a supporto delle azioni di contrasto
  • L’aereofotogrammetria
  • I sistemi di video sorveglianza occulta (normativa ed utilizzo)
  • Esercitazione: Le tipologie degli abusi edilizi ed urbanistici.
  • Gli atti di P.G.
  • I soggetti attivi del controllo
  • Le responsabilità dei soggetti preposti al controllo del territorio
  • Lo Sportello Unico dell’Edilizia
  • L’agente e l’ufficiale di polizia giudiziaria
  • Il responsabile del procedimento e il responsabile dell’istruttoria
  • La responsabilità civile, penale, contabile e disciplinare
  • La tutela anticipata

 

Attività di approfondimento  (16 ore)

Esercitazione:

  • L’inibizione lavori per carenza documentale
  • Il verbale di contestazione dell’abuso edilizio amministrativo 

 

UNIT 4 –  FONDAMENTI DI GEODESIA E CARTOGRAFIA (48 ore)

SISTEMI INFORMATIVI GEOGRAFICI (Geographic Information Systems – GIS)

SUPPORTO CARTACEO, SUPPORTO INFORMATIZZATO

  • Richiami di geodesia
  • Sistemi geodetici locali, Sistemi di riferimento geodetici, I sistemi cartografici

 

SISTEMI INFORMATIVI  NELL’ANALISI SPAZIALE DEI DATI

  • I Sistema Informativo Territoriale (Modello dati nei GIS, Vector, Raster)
  • Applicazioni analitiche implementabili con tecnologie GIS opensource

 

IL TELERILEVAMENTO

  • Telerilevamento da piattaforma aerea
  • Telerilevamento da satellite
  • Trattamento di immagini telerilevate

 

GLOBAL NAVIGATION SATELLITE SYSTEM GNSS ( Fondamenti sul GPS)

  • Introduzione al GPS
  • Per cosa viene usato il GPS
  • Come funziona il GPS
  • Equipaggiamento
  • Pianificare l’Acquisizione dei Dati
  • Ruolo della geomatica nel contrasto agli illeciti ambientali

 

Attività di approfondimento (24 ore)

Esercitazioni pratiche nell’uso dei GIS opensource su:

  • installazione, avvio e interfaccia di QGIS
  • datum – sistemi di riferimento geografici
  • editazione dei tipi di dato vettoriale
  • funzioni topologiche e di analisi per dati vettoriali
  • utilizzo di dati raster e georeferenziazione
  • impostazione layout, stampa ed esportazione
  • illustrazione di una serie di cartografie gratuite disponibili sul web
  • utilizzo, con QGIS, di queste cartografie per applicazioni di P.G. e di analisi criminale

 

Esercitazioni in campo aperto con l’uso dei GPS

 

UNIT 5 –  TEORIA AEREONAUTICA E TECNICA DEI SISTEMI AEREOMOBILI A PILOTAGGIO REMOTO NEL CONTRASTO AI CRIMINI AMBIENTALI (70 ore)

  • Normativa aeronautica generale e sui SAPR
  • Doveri e responsabilità del Pilota
  • Registrazioni Macchina e Pilota su Log-book
  • Regole dell’aria
  • Suddivisione degli spazi aerei emissione dei Notams
  • Spazio Aereo Segregato, Notams
  • Meteorologia
  • Aerodinamica
  • Propulsione a combustione interna o elettrica
  • Comunicazioni aeronautiche terra-bordo-terra
  • Introduzione ai SAPR RC
  • Regolamentazione ENAC sui SAPR RC <25Kg
  • La sicurezza aeronautica nei SAPR RC <25Kg
  • Tecnica di pilotaggio dei SAPR RC <25Kg
  • Tutela della sicurezza e salute sul luogo di lavoro
  • Impiego dei sistemi APR nel contrasto dei crimini ambientali

 

UNIT 6 –  AEREOFOTOGRAMMETRIA APPLICATA E RILIEVO DEL TERRITORIO MEDIANTE SAPR  

La unit ha come obiettivo l’applicazione pratica dell’impiego dei droni nel settore ambientale ed è svolta in un campo volo idoneo.

Attività di approfondimento (24 ore)

Esercitazioni di Aerofotogrammetria da SAPR in campo di volo

  • Posizionamento target di riferimento
  • Impostazione piano di volo
  • Esecuzione del rilievo aerofotogrammetrico con molteplici decolli e atterraggi

Elaborazione e restituzione aerofotogrammetrica

  • Scaricamento dei dati di posizione e delle immagini
  • Controllo dei dati e delle immagini
  • Caricamento delle immagini e dei dati di posizionamento nel software di elaborazione
  • Elaborazione
  • Controllo dei dati elaborati
  • Stampa dell’ortofoto rettificata

 

UNIT 7 –  SOCIO-SPATIAL INTELLIGENCE (SOSINT)  (32 ore)

Geographic Information Systems – GIS

  • Gis, Analisi Territoriale e Crime Mapping;
  • Spatial Cognition e Geographic Profiling;

 

Open Source Intelligence – OSINT

  • Fonti Aperte, ricerca di informazioni e processi di analisi;

 

Social Media e Analisi Territoriale

  • Geografia, Upmo e Territorio;
  • OSINT e Social Media;

 

Geospatial Intelligence e Social Media

  • Disseminazione dell’informazione nei Social Media;
  • Socio-Spatial Intelligence – SOSINT;

 

Attività di approfondimento (8 ore)

  • Scenari operativi e casi studio
  • Laboratorio

 

Project work

Il PW è parte integrante dell’attività didattica del master, è oggetto di valutazione, attribuisce crediti formativi e coincide con la tesi finale del master. Ha una durata di 350 ore.

Il discente può scegliere se sviluppare il PW a partire dal proprio contesto lavorativo o se riferirsi ad altri contesti ovvero svolgerlo presso un’altra Pubblica Amministrazione.

Il PW è un progetto sperimentale con carattere operativo e concreto riferito ad una situazione reale della P.A.  ed ha  lo scopo di proporre una o più soluzioni innovative.

Il PW può prevedere, infatti, sia l’innovazione di un’attività sia l’impostazione o il cambiamento di una struttura organizzativa o ancora lo sviluppo di una  nuova procedura operativa o di un nuovo processo (in particolare attraverso l’utilizzo del PCM – Project Cycle Management – e del RBM -Results-Based Management).

Durante l’intero processo di ricerca ed elaborazione del PW è prevista l’assistenza individuale di un coach che affianca il discente in tutte le fasi previste e nell’applicazione/utilizzo di conoscenze, metodologie e strumenti appresi in aula.

Inoltre, ferma restando la supervisione individuale per i singoli PW e previa analisi dei profili dei partecipanti e dei contesti lavorativi di provenienza, il coach di concerto con la Faculty del master propongono ove possibile lo sviluppo di un progetto di più ampio respiro che vedrà la declinazione di singoli PW come temi specifici di un unico macroprogetto sperimentale e innovativo.

 

In tal modo si favorisce indirettamente la collaborazione sinergica tra più amministrazioni pubbliche e si arricchisce il percorso formativo dei partecipanti al master attraverso un’esperienza che implica scambi e confronti, oltre a favorire una visione strategica e di sistema di alcuni problemi e delle relative soluzioni. 

Il PW si articola nelle seguenti fasi:

  • Individuazione degli stakeholder: individuazione degli attori chiave e dei portatori d’interesse rispetto al tema del progetto;
  • Analisi del contesto di riferimento: descrizione del contesto organizzativo procedurale e operativo della questione trattata, con precisazione di ruoli, attività, comportamenti, modalità operative rilevanti dello scenario di intervento;
  • Definizione dell’obiettivo generale e degli obiettivi specifici: individuazione del cambiamento e/o della sperimentazione da proporre per la risoluzione del/i problemi individuati nella fase iniziale. In questa fase è fondamentale l’assistenza del coach al fine di favorire quanto più possibile l’individuazione di un tema che consenta il collegamento con altri PW in una logica di approccio sistemico
  • Indicazione vantaggio/i attesi: individuazione del risultato minimo atteso, utile al raggiungimento dell’/degli obiettivo/i.
  • Attività: sviluppo sintetico ma completo della proposta di innovazione o soluzione, con particolare riguardo alla sequenza operativa e all’indicazione dei dati quantitativi essenziali, atti a definire le dimensioni della situazione o del problema.

 

Il PW per quanto sopra descritto rappresenta uno strumento utile:

  • al dipendente della PA per tradurre in competenze pratiche quanto acquisito durante il percorso formativo
  • alla PA ospitante per fruire di un supporto consulenziale interno se sviluppato da un dipendente della propria struttura o esterno per la risoluzione di un problema o lo sviluppo di soluzioni innovative e sperimentali a vari livelli
  • alla community del master perché il PW sviluppato sarà poi redatto in un format standard e messo a disposizione nell’ambiente virtuale dedicato per la condivisione con gli altri utenti come caso di studio
  • all’Ateneo per arricchire di nuovi spunti gli studi e le ricerche nel settore oggetto del master e attivare convegni/dibattiti su tematiche di interesse
  • agli stakeholder della P.A. per divulgare soluzioni sperimentali e approfondirne le applicazioni in diversi contesti

 

 

Pubblicazione e diffusione dei PW

È prevista la pubblicazione dei PW sul sito istituzionale dell’Ateneo e nella community on-line sotto forma di caso di studio.
Sarà adottato un format standard per la pubblicazione con lo scopo di facilitare la consultazione del documento da parte di terzi interessati ad approfondire alcuni temi specifici e a consultare soluzioni organizzative, procedurali etc… individuate in determinati contesti.
Inoltre, la casa editrice di riferimento dell’Università potrà – previa visione degli elaborati – valutare la pubblicazione di un e-handbook per la PA articolato per macrotemi.

Inoltre, è prevista l’organizzazione di convegni con gli stakeholder delle P.A. per la presentazione e diffusione delle soluzioni oggetto di approfondimento e analisi dei singoli project work.

 

Risorse strutturali

Ogni partecipante potrà usufruire durante lo svolgimento del PW di tutti gli spazi e i servizi dell’Ateneo e dotazioni strumentali tra cui: accesso a banche dati e laboratori, biblioteca.. etc.
Inoltre, qualora si rendesse necessario accedere presso strutture e/o enti per l’analisi di dati, per incontri..etc, l’Ateneo agevolerà il discente predisponendo la necessaria documentazione amministrativa.

LCU, inoltre, mette a disposizione le competenze delle risorse dei propri Centri di ricerca che promuovono costantemente la diffusione della conoscenza attraverso documenti, rapporti, studi e ricerche ed alimentano il dibattito su temi di grande interesse attraverso seminari, convegni e giornate di studio creando così opportunità di confronto, approfondimento e aggiornamento con un approccio trasversale alle tematiche in discussione. In particolare è prevista la collaborazione con il Centro di Ricerca sulle Metodologie Ermeneutiche della Complessità vocato allo stesso tempo alla ricerca di possibili chiavi di lettura della complessità, ma anche, alla costruzione di “linguaggi” non semplici, in grado di esprimere i cambiamenti, costruire nuove strutture e funzioni.
Lo staff tecnico – organizzativo e il corpo docente del Dipartimento per la ricerca potranno coadiuvare il coach e il corpo docente nell’assistenza individuale fornita oltre a contribuire all’individuazione di temi oggetto del PW.

 

 


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